Lacrime bianconere per Mike. La Juve piange la scomparsa di Bongiorno. Aveva 85 anni"Per noi juventini è una grandissima perdita, seguiva la nostra squadra da vicino, veniva spesso a Torino a vedere la partita, poi voleva parlare con i giocatori e con noi tutti. In assoluta semplicità, noi gli volevamo tutti molto bene". Così Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus, ha voluto ricordare Mike Bongiorno, il padre fondatore della televisione italiana, grande appassionato di sport e tifosissimo della Juve. Mike, nato a New York nel 1924, è scomparso la notte scorsa, colto da infarto nella sua residenza a Montecarlo. Amava la montagna, sia come scalatore che come alpinista, ma adorava anche le immersioni e, soprattutto, il calcio. Visto sempre in bianconero.
LA BIOGRAFIA
Insieme a Pippo Baudo, Corrado, Enzo Tortora e Raimondo Vianello, Mike Bongiorno è stato tra i più noti volti della televisione italiana fin dalla sua nascita e l'indiscusso re del quiz tanto che la sua carriera prevedeva a novembre un nuovo programma a 85 anni su Sky, Riskytutto. Tornato a Torino, città natale di sua madre, durante la Seconda Guerra Mondiale viene impiegato come staffetta per le comunicazioni tra Alleati e gruppi partigiani. Catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, si salva perché gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani. Portato nel carcere di San Vittore a Milano, viene deportato prima a Bolzano poi a Mauthausen. Viene liberato prima della fine del conflitto grazie a uno scambio di prigionieri di guerra.
Tornato a New York, dal 1946 lavora presso la sede radiofonica del quotidiano Il progresso italo-americano. Con Corrado è stato il presentatore più popolare in Italia, dove, nel 1953, si trasferisce per contribuire alla nascita della televisione. E' lui a presentare la prima trasmissione in onda dalla Rai, "Arrivi e partenze". Tra le sue trasmissioni più note, Lascia o raddoppia e Rischiatutto, oltre a ben 11 edizioni del festival di Sanremo. Alla fine degli anni Settanta contribuisce alla nascita della tv commerciale. Il suo ultimo programma Rai è Flash (1980-1982), poi passa a Mediaset (Bis, Superflash, Telemike). Dal 1989 al 2003 conduce la Ruota della Fortuna.
Nelle ultime stagioni conduce vari programmi su Retequattro, ed è testimonial di alcune campagne pubblicitarie con Fiorello (Wind), con il quale aveva instaurato uno stretto rapporto di lavoro e di amicizia. Stava per condurre un nuovo programma su SkyUno, una nuova versione del celebre Rischiatutto.
IL RICORDO DI COBOLLI GIGLI
"Siamo stati molto colpiti dalla notizia dell'improvvisa scomparsa di Mike Bongiorno, un grande tifoso bianconero, ma anche un grande amico. Insieme a tutti i consiglieri di amministrazione mi unisco al dolore della famiglia e a quello di tutta l'Italia per la scomparsa di un personaggio che ha fatto la storia della tv nel nostro paese". "Un personaggio che con il suo carisma ha saputo nel corso degli anni conquistarsi l'affetto e la stima di tutti, compresi i tifosi juventini ai quali si è sempre accomunato". Cobolli Gigli ricorda che "nonostante i suoi numerosi impegni, anche in questi ultimi anni, Mike Bongiorno è sempre riuscito a trovare il tempo per venirci a trovare, per vedere le partite e, quando possibile, accompagnarci in trasferta. La sua scomparsa - conclude - lascia un grande vuoto, ma il suo ricordo ci accompagnerà per sempre".
BONIPERTI: "TIFOSO VERO, CHE PERDITA PER NOI JUVENTINI"
''Per noi juventini e' una grandissima perdita, seguiva la nostra squadra da vicino, veniva spesso a Torino a vedere la partita, poi voleva parlare con i giocatori e con noi tutti. In assoluta semplicita', noi gli volevamo tutti molto bene''. E' il ricordo commosso dell'amico Mike, di Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus. ''Era un uomo molto piacevole, si stava bene con lui - ha aggiunto Boniperti - aveva 4 anni piu' di me, ma alla nostra eta' non la conti piu', siamo tutti 'giovani' vecchi. Mi aveva piu' volte invitato nella sua villa di Meina, sul lago. E tutte le volte che potevo andavo a trovarlo, facevamo lunghe chiaccherate, in particolare parlando di Juventus e di sport. Lui lo sport l'amava davvero, aveva cominciato da piccolo a lavorare come giornalista occupandosi di sport. Era un tifoso vero, nel senso che soffriva e godeva davvero di cosa accadeva. E ammirava il buon gioco. Per la nostra squadra - mi ripeto - e' sinceramente una grave perdita''.
IL CORDOGLIO DEL MILAN
"L'A.C. Milan e tutti i tifosi rossoneri, sportivi come lo era il grande Mike nella passione della sua squadra del cuore, la Juventus, piangono la scomparsa di un gigante della comunicazione televisiva italiana -si legge nella nota della società rossonera-. Mike Bongiorno è scomparso oggi a Montecarlo e tutti i milanisti si stringono alla famiglia in un abbraccio commosso".
LIPPI: "ERA CAMPIONE DELLA MIA GIOVENTU'"
''Era il fuoriclasse dell'Italia della mia gioventu', un vero campione''. Marcello Lippi, che di campioni se ne intende, commenta con sorpresa e tristezza la morte di Mike Bongiorno, ritraendolo come un vero e proprio campione del mondo di ''simpatia, vitalita' e esuberanza''. ''Lo conoscevo e avevo parlato con lui tante volte - ha commentato Lippi che ha appreso la notizia appena tornato nel ritiro della nazionale dopo l'allenamento alla vigilia di Italia-Bulgaria - e' una notizia bruttissima, e che mi sorprende. Davvero non me lo aspettavo, a dispetto dei suoi 85 anni. Lo avevo visto nello splendido spot con Fiorello. Era un esempio di vitalita', esuberanza e simpatia. Lo ricordo negli anni della mia gioventu', era un grande amante dello sport, per 60 anni e' stato amico di tutti gli italiani e da tutti noi amato''.
ADDIO MIKEALBERTO PER SEMPRE ROMANISTA!!













