Shanghai: Davidenko sfida Djokovic
Ecco i due finalisti della Masters Cup
Soffia il vento dell'est Europa sulla Masters Cup di tennis di Shanghai. A giocarsi il titolo saranno infatti Novak Djokovic, che ha battuto 4-6, 6-3, 7-5 il francese Gilles Simon, e Nikolay Davydenko, che ha superato 7-5, 6-2 lo scozzese Andy Murray. Per entrambi è la prima finale nella manifestazione: il serbo ha centrato un'impresa mai riuscita a un connazionale, mentre il russo ha eguagliato Kafelnikov, che nel '97 perse in finale con Sampras.
Sofferto il successo di Djokovic, che alla fine ha prevalso su un Simon svuotato di energie. Più convincente l'affermazione di Davydenko, più lucido nei momenti-chiave del match rispetto al nervoso Murray. Nel primo set della prima semifinale è andato avanti Simon grazie a un break al terzo gioco. Sul 5-3 il francese ha avuto quattro palle per chiudere il set, ma Djokovic le ha annullate con uno smash, un'ottima prima di servizio e due errori da fondo dell'avversario. Simon ha comunque chiuso la pratica sul 6-4. Nel secondo parziale, il ventitreenne di Nizza ha salvato una palla-break in apertura e prima del quarto game ha chiesto l'intervento del fisioterapista dei problemi nella zona cervicale destra. Subito dopo, complici due doppi falli, ha ceduto il servizio al serbo, che sul 4-1 ha sprecato due occasioni per centrare l'ennesimo break ma ha comunque portato a casa il set per 6-3. Djokovic ha preso il comando delle operazioni e ha ottenuto un altro break al terzo gioco del terzo set. Simon è apparso in grande difficoltà sui colpi aggressivi del serbo e ha tenuto la battuta con grande fatica al quinto game. Proprio in quel gioco, però, Djokovic ha accusato un problema al polpaccio sinistro e ha chiesto l'intervento di fisioterapista e medico. Sul 5-4 e servizio, il serbo ha commesso tre banali errori e con un doppio fallo ha regalato il controbreak. Gli acciacchi non hanno comunque fermato il tennista di Belgrado, che ha allungato di nuovo e ha chiuso 7-5 grazie a due errori a rete di Simon e a una pregevole palla corta.
Subito scintille nella seconda semifinale, con Davydenko che ha strappato il servizio a Murray alla quarta possibilità (volee di rovescio). Lo scozzese ha però riportato subito il match in equilibrio (tre errori di dritto del russo) e nel terzo gioco è riuscito a salvare altre due palle-break. Nell'ottavo game è toccato al ventisettenne di Volgograd mantenere a fatica il servizio, ma al decimo è stato proprio lui a operare il break (rovescio di Murray corretto dal nastro e poi finito fuori) che ha deciso il set (7-5). Il russo ha poi dominato il secondo parziale: sul 2-1 Murray, ha infilato cinque giochi di fila e si è assicurato la finale. I break del sesto e dell'ottavo game sono arrivati da punti a rete: nel primo lo scozzese ha mandato fuori una volee su un violento dritto dell'avversario e nel secondo Davydenko ha chiuso di rovescio. Il russo avrà quindi la possibilità di prendersi la rivincita su Djokovic, che lo aveva superato in tre set nel round robin (unico precedente tra i due nei tornei Atp).
ALBERTO PER SEMPRE ROMANISTA!!













